Unimore protagonista di ADAS+, progetto da 10 milioni di euro, per sviluppare un innovativo sistema di assistenza alla guida sicura

Unimore fa un altro salto in avanti nel campo della ricerca smart automotive.

L’Ateneo di Modena e Reggio Emilia è uno dei protagonisti di ADAS+, un progetto appena partito, del valore di quasi 10 milioni di euro, con l’obiettivo sviluppare un innovativo sistema di assistenza alla guida sicura (ADAS appunto – Advanced Driver Assistance System) capace di monitorare, in maniera tempestiva e continua, sia il livello psico-fisico del guidatore stesso che il suo stato di ebbrezza e la qualità dell’aria dell’abitacolo.

Tutto ciò sarà possibile grazie all’utilizzo di tecnologie in silicio, algoritmi avanzati per l’elaborazione delle immagini e di materiali nano-strutturati integrati in una piattaforma comune che soddisfi gli standard di guida sicura richiesti per le auto “smart” di nuova generazione.

Il progetto, coordinato per Unimore dal prof. Paolo Pavan del DIEF – Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, coinvolge un partner industriale del calibro di ST Microelectronics, altri atenei di tutta Italia (Unibo, Università di Palermo, Università “G. d’Annunzio di Chieti – Pescara), consorzi come IUNET – Consorzio Nazionale Interuniversitario per la Nanoelettronica, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali e società pubbliche e private come Distretto Tecnologico Micro Nano Sistemi scarl, Innoval scarl e MTA Advanced Automotive Solution, per una durata di 30 mesi.

Questo progetto è molto importante per tutta l’area Elettronica del DIEF – ha commentato il prof. Paolo Pavan  -. Ci occuperemo del testing della centralina che inseriremo in una vettura di prova. Questa attività sarà svolta in stretta collaborazione con MTA Advanced Automotive Solutions e ci permetterà di consolidare le nostre conoscenze pratiche e di allargare lo spettro delle nostre competenze. Abbiamo anche la possibilità di lavorare con un gruppo di aziende e centri di ricerca di eccellenza e speriamo di aumentare la nostra capacità di networking per progetti futuri”.

Per arrivare all’obiettivo finale verranno sviluppati tre moduli tecnologici avanzati, basati su piattaforme tecnologiche innovative: unmodulo Fisio costituito da sonde ottiche miniaturizzate in silicio integrate nello sterzo e capaci di monitorare il livello di attenzione del guidatore (attraverso il controllo continuo del ritmo della pulsazione cardiaca e della sua variabilità); un modulo Vision costituito da microcamere a luce visibile, videocamere a luce IR per individuare segni di stanchezza o irritabilità e dispositivi radar per il riconoscimento di ostacoli esterni all’abitacolo; infine un modulo Chemical Sensors costituito da multichip integrato nello sterzo per il controllo del livello di sobrietà o ebbrezza del guidatore e microchip di sensori ambientali per il controllo della qualità dell’aria dell’abitacolo.

Questi tre moduli prototipali saranno poi integrati per la realizzazione di una centralina ADAS+ che conterrà la componentistica ST sviluppata nell’ambito del progetto e verrà testata su una vettura di prova.

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