Unimore ha conferito la Laurea ad Honorem all'imprenditore Edi Bondioli

Coronamento di una vita dedicata al lavoro dalla passione per la meccanica, il Cavaliere del Lavoro Edi Bondioli diventa ingegnere meccanico. L’imprenditore mantovano, fondatore quasi settant’anni fa, insieme al socio Guido Pavesi, della “Bondioli & Pavesi”, azienda nota in tutto il mondo e diffusa su numerose unità produttive in diversi continenti, entra a far parte della limitata schiera dei laureati ad honorem dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: sono poco più di un centinaio in oltre otto secoli di storia accademica.

Unimore, infatti, questa mattina, martedì 29 ottobre 2019, nella sede della Fondazione UniverMantova ha attribuito all’imprenditore di Suzzara (Mantova) il più importante titolo accademico che – storicamente e per consuetudine - viene conferito solo a “personalità i cui meriti scientifici, umanitari e sociali siano di indubbio rilievo e siano chiaramente riconosciuti come tali, anche a livello pubblico”.

Presenti autorità cittadine ed il gotha dell’imprenditoria non solo locale, la cerimonia di conferimento del titolo, che viene autorizzato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su proposta del Senato Accademico, che in proposto ha deliberato il 17 maggio scorso, è stata aperta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo O. Andrisano. Nel suo indirizzo di saluto il Rettore ha ricordato l’importanza ed il significato della Laurea Honoris Causa e le iniziative didattiche attraverso le quali Unimore è attiva sul territorio mantovano, con la collaborazione della Fondazione UniverMantova: la triennale di Ingegneria Informatica e la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Mantova.

Le ragioni che hanno portato ad assegnare a Edi Bondioli la Laurea Honoris Causa nella magistrale di Ingegneria Meccanica, da parte del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, sono state ricordate dal suo Vice Direttore prof. Paolo Veronesi durante la lettura delle motivazioni: “L’attività ingegneristica di Edi Bondioli coinvolge fondamentalmente la produzione di sistemi per la trasmissione ed il controllo della potenza su macchine operatrici mobili nel settore dell’agricoltura e dell’industria. In questi due settori Edi Bondioli ha mostrato una vivace creatività unita a padronanza tecnica, intuito ed innate capacità progettuali oltre che capacità imprenditoriale”.

Il compito di presentare il laureando è stato affidato al prof. Francesco Pellicano, Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, che ne ha descritto i meriti: “Questa Laurea ad Honorem significa il riconoscimento di un percorso umano e professionale che dimostra le capacità scientifiche e tecniche, ma anche l’inventiva, la fantasia e le capacità imprenditoriali di Edi Bondioli. Il laureando ha saputo concentrare nella sua azienda, “Bondioli & Pavesi”, competenze e saperi con contenuti tecnici elevatissimi dal punto di vista dell’Ingegneria Meccanica, sviluppando prodotti all’avanguardia”.

Edi Bondioli nell’esposizione della sua lectio magistralis, pronunciata dopo aver ricevuto il tocco dell’Ateneo ed il diploma di laurea, ha ripercorso la sua incredibile evoluzione professionale, partita da una bottega fondata nel 1950 e giunta oggi a un’azienda nella quale sono impiegate oltre 1.700 persone in tutto il mondo.

“Voglio ringraziare il Rettore dell’Università per concedere questo grande onore a un vecchio meccanico appassionato della sua professione”. Così ha deciso di presentarsi Edi Bondioli, nell’apertura del suo intervento in cui ha voluto far emergere il lato ingegneristico della sua attività piuttosto che quello imprenditoriale. La lezione ha dato ampio spazio alla spiegazione dei principali prodotti ideati e brevettati dal candidato, con particolare attenzione all’albero cardanico, l’oggetto che primo fra tutti ha portato il nome di Bondioli fuori dai confini italiani. Il neo Ingegnere, infine, ha precisato di detenere con orgoglio la paternità di tutti i componenti a marchio “Bondioli & Pavesi”, realizzati esclusivamente all’interno degli stabilimenti del Gruppo.

 

Edi Bondioli

Comincia a lavorare giovanissimo presso un artigiano di Suzzara, la sera frequenta un corso in materie tecniche e dell’industria. Nel 1950, assieme a Guido Pavesi, suo collega di lavoro, decidono di fondare la Bondioli & Pavesi. Dotato di intuito ed innate capacità progettuali, nel 1953 Bondioli sviluppa e introduce ciò che diventerà per sempre l’elemento identificativo dell’azienda: l’albero cardanico. Viene così a definirsi un Gruppo che, nato dall’ambizioso sogno di un ragazzo, oggi occupa oltre 1.700 persone in Italia e nel Mondo, con 14 unità produttive, 13 filiali commerciali ed un fatturato consolidato di circa 300 milioni di euro. Molti brevetti, frutto dell’ingegno di Bondioli, vengono depositati negli anni (il primo nel 1968) ed altri da lui sviluppati, ancora oggi nel 2019, sono in essere. Tutti i giorni presente in Ufficio Tecnico, è l’anima attiva, il fulcro delle idee e degli impulsi tecnologici della propria azienda. Per Bondioli tuttavia la Bondioli & Pavesi rimane sempre la sua “Bottega” come ama affettuosamente chiamarla. Quella bottega in cui lui stesso, avendo coniato e ripentendosi come motto personale la necessità di “un grande sforzo, per ottenere un piccolo risultato”, si reca sin dal 1950, senza aver mai perso quella grinta e la voglia di progettare ed innovare. Già nel 1996 è stato insignito dell’onorificienza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica.