La storia della ricerca italiana in Antartide continua. Il Prof. Alessandro Capra del DIEF parteciperà alla Campagna Antartica Spagnola 2025–26, grazie al progetto ATMESHET, dedicato allo studio delle deformazioni crostali e al monitoraggio dell’attività vulcanica, rafforzando il ruolo della cooperazione internazionale.
“Sono orgoglioso dell’invito dei colleghi spagnoli – dichiara il Prof. Capra – poiché mi permetterà di trasferire le conoscenze acquisite in oltre 30 anni di attività nel Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, che oggi mi vede responsabile dell’Osservatorio Geodetico Italiano in Antartide (IGOA). Non nascondo la felicità per l’esperienza umana: sarà la mia prima volta nella Penisola Antartica, dopo aver operato in 7 precedenti spedizioni nel Mare di Ross, presso la Mario Zucchelli Station, e sul plateau antartico, alla base italo-francese di Dome C”.
Verranno installate 4 stazioni multiparametriche e 6 stazioni GPS, per l'approfondimento dei processi geodinamici e climatici di una delle aree più sensibili del pianeta.
---
Italian research in Antarctica: Prof. Alessandro Capra of DIEF in the Spanish Antarctic Campaign 2025–26
The history of Italian research in Antarctica continues. Prof. Alessandro Capra of DIEF will participate in the Spanish Antarctic Campaign 2025–26, thanks to the ATMESHET project, dedicated to the study of crustal deformations and the monitoring of volcanic activity, strengthening the role of international cooperation.
"I am proud of the invitation from my Spanish colleagues - declares Prof. Capra - as it will allow me to transfer the knowledge acquired in over 30 years of activity in the National Antarctic Research Programme, which today sees me as head of the Italian Geodetic Observatory in Antarctica (IGOA). I do not hide my happiness for the human experience: it will be my first time on the Antarctic Peninsula, after having operated in 7 previous expeditions in the Ross Sea, at the Mario Zucchelli Station, and on the Antarctic plateau, at the Italian-French base of Dome C”.
4 multiparametric stations and 6 GPS stations will be installed for the in-depth study of the geodynamic and climatic processes of one of the most sensitive areas on the planet.