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Il Coaching è una metodologia che si fonda su una relazione di partnership paritaria tra un Coach e un altro individuo (Coachee) non equiparabile in nessun modo ad un servizio psicologico. Il Coaching infatti non indirizza, non valuta e non consiglia, ma semplicemente facilita l’altro in una scoperta autonoma di sé stesso e delle proprie potenzialità, raggiungendo i propri obiettivi basandosi solo sulle sue abilità. Mira al raggiungimento di un obiettivo concretospecifico e ben determinato attraverso il riconoscimento e l’utilizzo di strumenti che permettano di rafforzare l’efficacia accademica in base alle proprie risorse e ad una maggiore consapevolezza.

Come è strutturato il percorso? 

Incontri one-to-one della durata di un’ora con un Coach dedicato, in presenza presso i locali del DIEF, fino ad un massimo di 8 incontri per ogni Coachee. 

Obiettivi:

Il coaching può:

  • Portare a una migliore comprensione delle proprie risorse, per un efficace sviluppo professionale e personale durante il percorso di studi; 
  • Facilitare il raggiungimento di obiettivi accademici specifici come, ad esempio, il superamento di un esame particolarmente complicato e delicato;
  • supportare nella gestione, programmazione e pianificazione del carico di studio in parallelo alle altre attività quotidiane (Time Management).

A differenza di altri servizi, il Coaching esiste solo alla luce di un obiettivo SMART (specifico, misurabile, attendibile, rilevante e temporizzato) e non può in nessun modo, per confini deontologici ed etici dell'attività stessa, occuparsi di qualcosa che riguarda un miglioramento di un'area personale (es. gestione dello stress) che non sottintende alla base un obiettivo di questo tipo. 

Ci teniamo a sottolineare, per rimarcare la differenza con altre tipologie di servizi, che la prima sessione con il Coach sarà anche utilizzata per comprendere, insieme al Coachee, se il problema portato da quest'ultimo sia o meno inerente e percorribile in un percorso di Coaching.